Oggi voglio portarvi in un viaggio delizioso attraverso la storia e la tradizione culinaria dei carciofi alla Cavour, un piatto che non solo delizia il palato, ma racconta anche una storia affascinante.
I carciofi alla Cavour devono il loro nome a Camillo Benso, conte di Cavour, una figura chiave del Risorgimento italiano e primo ministro del Regno d’Italia. Si narra che il conte fosse un grande amante della buona cucina e che avesse un particolare debole per i carciofi. Questo piatto, quindi, non è solo un omaggio al suo gusto, ma anche un simbolo della cucina piemontese, ricca di sapori e tradizioni.
Con “alla Cavour” ci si riferisce alla salsa a base di uova sode, prezzemolo e acciughe, che lo stratega consumava presso il famoso ristorante Del Cambio di Torino, che si trova proprio di fronte al Palazzo che era sede del Governo.
La preparazione dei carciofi alla Cavour è un vero e proprio rito. I carciofi vengono puliti con cura, privati delle foglie più dure e delle punte spinose, per poi essere bolliti e infine gratinati con burro e Parmigiano. Ma la vera chicca è la salsa, avvolgente, morbida e saporita.

Questo piatto è perfetto per essere servito come antipasto o contorno, ma data la ricchezza degli ingredienti può anche essere un delizioso secondo piatto vegetariano accompagnato con un buon pane rustico.
La combinazione di ingredienti freschi e genuini rende i carciofi alla Cavour un vero e proprio comfort food, ideale per le cene in famiglia o per sorprendere gli amici.
Inoltre, i carciofi sono noti per le loro proprietà benefiche: sono ricchi di antiossidanti, vitamine e minerali, e possono contribuire a una dieta sana ed equilibrata. Quindi, non solo sono buoni, ma fanno anche bene!

Se volete provare a preparare questo piatto a casa, vi consiglio di utilizzare carciofi freschi e di stagione per ottenere il massimo del sapore. E non dimenticate di accompagnarli con un buon vino rosso piemontese, per un abbinamento perfetto.
Questa ricetta fa parte del consueto appuntamento mensile con le amiche de L’Italia nel Piatto, con cui questo mese cuciniamo i carciofi della tradizione.
PER I CARCIOFI: 8 carciofi ½ limone (succo) 1 spicchio d’aglio qualche ciuffo di prezzemolo 50 g di burro + quello per la pirofila 80 g di Parmigiano Reggiano, grattugiato (ma va bene anche il Padano) sale e pepe PER LA SALSA: 2 uova 40 g di burro 5 filetti di acciuga sott’olio 1 bel mazzetto di prezzemolo (circa 10 foglie) Lavate e pulite i carciofi, privateli delle foglie esterne e delle punte, tagliateli in 4 spicchi ciascuno e togliete la barbetta all'interno, quindi immergeteli in una bacinella con acqua fredda e succo di limone per non farli annerire. Rassodate le uova cuocendole per 8 minuti dal bollore, quindi scolatele, passatele sotto il getto dell’acqua fredda, immergete anch'esse in una bacinella con acqua e ghiaccio e lasciatele raffreddare. Lessate i carciofi in acqua bollente per 10 minuti assieme all’aglio e al prezzemolo, quindi scolateli delicatamente e lasciateli raffreddare nel colino. Nel frattempo, preparate la salsa: sgusciate le uova e tagliatele a spicchi poi con la mezzaluna (o potete usare anche un piccolo mixer) tritatele finemente insieme al prezzemolo. Fate sciogliere il burro in un padellino che dovrà essere spumoso quindi unite il trito di uova e prezzemolo e i filetti di acciuga. Abbassate il fuoco e mescolate amalgamando con un cucchiaio di legno finché l'acciuga non si sarà dissolta, poi salate e pepate (moderatamente) e lasciate da parte. Con molta attenzione passate i carciofi nel parmigiano, sistemateli in una pirofila precedentemente imburrata, cospargeteli con fiocchetti di burro e ancora parmigiano. Cuoceteli nel forno già caldo a 200° C per 10 minuti. Quando i carciofi saranno dorati estraeteli dal forno e serviteli subito, assieme alla salsa. TIPS:
* usate un paio di guanti di lattice sia per proteggervi dalle spine ma anche per evitare macchie scure sulle ditaINGREDIENTI
ISTRUZIONI
NOTE

Piemonte: Carciofi alla Cavour
Liguria: Risotto con i carciofi
Lombardia: Carciofi al burro
Trentino-Alto Adige: SPÄTZLE coi Carciofi
Veneto: Torta con i carciofi e pasta al vino bianco
Friuli Venezia Giulia Zuppa d’orzo, carciofi e pancetta
Emilia-Romagna: Carciofi ripieni
Toscana. Sformato di carciofi
Umbria: Carciofi al forno
Marche: Tagliatelle con carciofi
Lazio: Carciofo alla giudia
Abruzzo: Carciofi ripieni alla cupellese
Molise: Carciofi fave e cicoria
Campania: Carciofi alla napoletana
Puglia: Tiella di riso, patate e carciofi
Basilicata: Carciofi ripieni in umido alla lucana
Calabria: Tiana catanzarese
Sicilia: Carciofi alla Villanella
Sardegna: Pane zichi con carciofi spinosi
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7 comments
[…] per tutti i gusti Piemonte: Carciofi alla Cavour Liguria: risotto con i carciofi Lombardia: carciofi al burro Trentino-Alto Adige: SPÄTZLE coi […]
Piatto e proposta deliziosa, sono sicura che sono buonissimi perché già solo quella salsa fa crescere l’acquolina
Un abbraccio Manu
Un piatto storico! Ottimi questi carciofi, io già li adoro, un abbraccio
Buonissimi questi carciofi!!!! Conosco questo condimento, una vera chicca, ci ho cucinato il cavolfiore ed è pure sul blog (forse lo scorso anno!). Complimenti, una bella ricetta!
È un piatto che non conoscevo Ilaria, ma mi intriga tanto! Dev’essere una vera delizia!
Baci,
Mary
Che bella ricetta, non la conoscevo! Quella salsetta mi sembra una vera delizia.
Che delizia con quella bella crosticina in superficie, mmmm…..fanno troppo venire l’acquolina!
Un abbraccio!